
In occasione della pubblicazione delle linee guida su prevenzione, diagnosi e trattamento dell’infertilità l’OMS rendeva noto questo dato:
Una persona su sei nel mondo è affetta da sterilità: circa il 17% degli adulti non riesce ad avere figli.
In Italia questo dato si attesta intorno al 15%.
La stessa OMS aggiungeva che questi dati rappresentano solo una stima delle dimensioni reali del fenomeno per la carenza di studi scientifici specifici: ciò potrebbe far supporre che i dati di cui sopra possano essere sottostimati.
Si parla di infertilità quando una coppia non riesce a concepire dopo 12-24 mesi di rapporti sessuali non protetti.
Di fatto non tutte le persone non fertili sanno di esserlo, non permettendo di definire in assoluto, in Italia e nel mondo, le percentuali di incidenza dell’infertilità.
Oltre alle cause fisiologiche, mediche e genetiche l’infertilità può essere attribuita a fattori modificabili:
-Abitudini alimentari, il sovrappeso e l’eccessiva magrezza in particolare possono concorrere sulla fertilità di entrambi i sessi.
– Alcool, fumo, droghe
– Età: la fertilità è inversamente proporzionale all’ età anagrafica
– Interferenti endocrini, sostanze artificiali presenti nell’aria e negli alimenti che interferiscono con il nostro sistema ormonale alterandone gli effetti.
In Italia il 15% delle coppie, come sopra riportato, ha problemi di infertilità e nel 40/50% dei casi il sesso maschile ha una responsabilità principale o ne è una concausa.
Si è osservata, negli ultimi decenni, una riduzione progressiva della concentrazione degli spermatozoi: in media nei giovani adulti italiani la concentrazione media varia da 40 a 60 milioni di spermatozoi per 1 ml di liquido seminale attualmente circa il 20-30 dei giovani presenta parametri seminali al di sotto di questi parametri.
I fattori che concorrono a definire questo fenomeno sono:
- Aumento dell’età di paternità
- Fumo
- Alcool
- Obesità
- Sedentarietà
- Inquinamento ambientale
- Plastiche
- Pesticidi
- Stress
Questa situazione di fatto ha indotto il ricorso sempre più numeroso alle tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)
L’Italia è tra i paesi europei nel quale si effettuano più cicli di PMA per abitante.
Le regioni italiane più colpite dal fenomeno dell’infertilità maschile sono: Lombardia, Veneto, Friuli, Emilia Romagna, Lazio, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.
Il varicocele è una delle cause più frequenti d’infertiltà maschile in Italia:
- il 15-20% della popolazione maschile è affetta da varicocele
- nei ragazzi tra i 15 e 19 anni l’incidenza di varicocele è circa del 10 -15%
- Il 35/40 % degli uomini non fertili è affetta da varicocele
La mappa epidemiologica di questa affezione in Italia è la seguente: Veneto, Lombardia, Emila Romagna Friuli, Toscana, Lazio, Campania e Sicilia.
La diagnosi di varicocele viene formulata al nord (18-22%) in percentuale maggiore rispetto al Sud (14-18%) a causa della maggiore diffusione di screening negli adolescenti.
Il varicocele definisce una dilatazione varicosa delle vene del funicolo spermatico che provoca una insufficienza del drenaggio sanguigno attraverso le vene del testicolo.
Questa patologia, per ragioni anatomiche, interessa nel 85% dei casi il testicolo di sinistra:
La vena spermatiche di sinistra ha un decorso più lungo rispetto alla controlaterale sboccando ad angolo retto nella vena renale sinistra
Classificazione clinica del Varicocele di Dubin – Amelar:
Grado 0: non palpabile evidenziabile solo ecograficamente
Grado I: palpabile solo con manovra di Valsalva
Grado II: Palpabile a riposo in ortostatismo
Grado III: Visibile attraverso la cute scrotale
Le cause di insorgenza di questo quadro clinico, quasi sempre idiopatico, sono l’insufficienza / assenza delle valvole della vena spermatica con conseguente reflusso ed ipertensione venosa del plesso pampiniforme.
Le cause di insorgenza secondaria sono da ricondurre alla presenza masse retroperitoneale: Tumore renale, idronefrosi.
Non dimentichiamo la predisposizione genetica.
Il corteo sintomatologico è caratterizzato dalla comparsa di senso di peso nello scroto associato a dolore per il persistere della stazione eretta.
Alla palpazione del sacco scrotale si apprezza la dilatazione e la varicosità delle vene testicolari: sensazione di palpare un pacchetto di vermi.
Il testicolo interessato ha dimensioni minori rispetto al controlaterale.
La dilatazione venosa provoca il reflusso di sangue venoso verso il testicolo determinando un aumento della temperatura locale, una diminuzione della presenza di ossigeno ed un aumento della presenza di scorie metaboliche, creando un ambiente tossico per i tubuli seminiferi.
Infine il sangue refluo dalla vena renale di sinistra può trasportare sostanze come catecolamine e cortisolo che hanno un effetto vasocostrittore e nocivo sulla spermatogenesi.
La diagnosi si basa sulla visita con la palpazione, in stazione eretta, dello scroto per rilevare la presenza delle vene dilatare simile a un sacchetto di vermi.
L’ecocolor doppler è fondamentale per misurare il diametro delle vene spermatiche e definire l’entità del reflusso sanguigno confermando la diagnosi ed il grado del varicocele.
Lo spermiogramma si rende necessario per valutare se il varicocele ha influenzato la produzione e la motilità degli spermatozoi.
L’approccio terapeutico si basa essenzialmente sulla interruzione del flusso sanguigno nelle vene dilatate attraverso diverse metodiche:
- Sclero embolizzazione percutanea attraverso iniezione di sostanze che provocano l’occlusione venosa
- Chirurgica Laparoscopica/ open che prevede l’isolamento legatura e sezione delle vene dilatate.
Conclusioni
La prevenzione di infertilità secondaria al varicocele si basa essenzialmente sulla precoce diagnosi di questa affezione seguendo le seguenti buone pratiche:
- Screening andrologici di routine in particolare nei giovani tra i 12 ed i 18 anni
- Evitare l’eccesso di alcol ed evitare abbigliamento o le posizioni che comprimono e /o surriscaldano lo scroto come, per esempio stare seduti a lungo con le gambe accavallate
- Non limitare lo sport evitando esercizi estremi che comportino sforzi addominali intensi
- Sintomatologia da non sottovalutare quali dolore o senso di pesantezza allo scroto specie dopo sforzi o lunghe attese in piedi.
Non esistono farmaci per prevenire il varicocele: l’unico modo per evitare le complicanze è la diagnosi precoce e l’eventuale trattamento correttivo.






