Calcolosi della colecisti: Prevenzione – Diagnosi e Terapia

La calcolosi della colecisti è una delle più frequenti patologie d’interesse chirurgico

La colecisti gioca un ruolo diretto nel processo digestivo.

La formazione dei calcoli nella colecisti può richiedere un tempo lungo ed indeterminabile che trascorre asintomatico.

Questa premessa rende necessaria la conoscenza della fisiologia di questa componente del nostro apparato digerente per capire cosa possano causare i disturbi ad essa correlati.

Oggetto di queste riflessioni è quello di illustrare i criteri e le strategie, di prevenzione e/o diagnosi della calcolosi della colecisti e delle vie biliari, con semplicità e chiarezza.

La colecisti è un piccolo organo cavo a forma di pera situato sotto il fegato di lunghezza variabile dai 7 ai 10 cm e con una capacità di circa 30-50 ml.

La sua funzione e quella di accumulare e concentrare la bile prodotta dal fegato durante il digiuno tra un pasto e l’altro.

Nel momento in cui si consumano alimenti contenenti grassi, la colecisti rilascia la bile nel duodeno, il primo segmento del nostro intestino, per facilitare la digestione e l’emulsione dei grassi rendendoli più digeribili.

La compromissione della funzione della colecisti può quindi causare gonfiore, pesantezza e difficoltà digestive.

La colecisti lavora in stretta sinergia con fegato e intestino.

Molti sono i fattori che concorrono alla formazione dei calcoli nella colecisti.

Quando si verifica una variazione percentuale dei componenti della bile si avvia un processo di cristallizzazione della componente in eccesso (Colesterolo/ Bilirubina) con formazione dei calcoli.

Abitudini alimentari scorrette e la stasi biliare favoriscono la produzione di bile più concentrata favorendo la cristallizzazione dei suoi componenti

I calcoli di colesterolo sono i più frequenti e si formano quando la bile contiene una quantità eccessiva di colesterolo rispetto ai sali biliari.

I calcoli pigmentari, invece, sono legati a un eccesso di bilirubina.

Le dimensioni ed il numero dei calcoli presenti nella colecisti sono variabili e la loro dislocazione all’ interno del lume della colecisti influisce sulla comparsa dei sintomi.

Quali sono i fattori di rischio che aumentano la probabilità di formazione dei calcoli nella colecisti?

  • Alimentazione ricca di grassi e zuccheri;
  • Sovrappeso, obesità e dimagrimenti rapidi;
  • Età, sesso e predisposizione genetica;
  • Con l’avanzare dell’età, il rischio aumenta;
  • Le donne risultano più esposte rispetto agli uomini;
  • La familiarità gioca un ruolo importante.

Prevenzione della calcolosi della colecisti e delle vie biliari

Corretta alimentazione con cibi che favoriscono l’equilibrio dei componenti della bile.

Verdure, fibre e grassi di buona qualità favoriscono il flusso biliare.

 Alimenti da limitare o evitare

Fritture, zuccheri raffinati e grassi saturi andrebbero ridotti.

Un eccesso di questi alimenti favorisce la stasi biliare.

Attività fisica regolare

Il movimento stimola il metabolismo e la funzione digestiva.

Anche una camminata quotidiana può fare la differenza.

Gestione del peso corporeo

Mantenere un peso stabile riduce il rischio di formazione dei calcoli.

Una buona idratazione mantiene la bile più fluida, evitando la possibilità di cristallizzazione.

I soggetti che presentano fattori di rischio per questa patologia dovrebbero elaborare una strategia basata su un piano alimentare ed uno stile di vita equilibrato nonché sottoporsi a controlli periodici.

La comparsa   di sintomi, deve indurre al consulto dello specialista al fine di monitorare l’evoluzione del quadro clinico

Sintomatologia

La calcolosi della colecisti interessa il 10-15% della popolazione adulta e l’80% di questi pazienti risulta essere asintomatico scoprendo accidentalmente di esserne affetto eseguendo esami diagnostici per altri motivi.

Solo una piccola percentuale di pazienti, che arriva fino al 4% per anno, sviluppa sintomi e complicanze.

Il 20% circa dei pazienti sviluppa sintomi nei   successivi 15 anni dalla diagnosi

Il dolore improvviso nella parte superiore destra dell’addome, colica biliare, è il sintomo più tipico che spesso compare dopo pasti abbondati e/o ricchi di grassi.

Nausea, gonfiore e digestione lenta sono invece segnali frequenti che possono alternarsi a periodi di benessere.

Complicanze

Colecistite acuta litiasica

L’ostruzione del dotto biliare può causare un’infiammazione acuta.

In questi casi, il dolore diventa intenso e persistente spesso irradiato alla scapola destra o alla schiena accompagnandosi a febbre, nausea, vomito e dolore alla palpazione con segni di irritazione peritoneale (Murphy positivo)

Pancreatite acuta

Infiammazione acuta del pancreas causata, nella maggioranza dei casi, dalla migrazione di calcoli dalla colecisti nelle vie biliari

Sintomatologia:

dolore addominale acuto che si si irradia alla schiena associato a nausea e vomito.

La presenza di calcoli nella via biliare provoca il ristagno dei succhi pancreatici che causano l’autodigestione del pancreas.

Colangite

Infezione batterica grave delle vie biliari causata spesso da un’ostruzione delle vie biliari da calcoli che blocca provoca stasi biliare.

Diagnosi

L’indagine strumentale di scelta ‘ l’ecografia addominale associata ad esami ematochimici che possono darci informazioni su eventuali complicanze e monitorare la funzionalità epatica

Tc Addome e la Colangio RisonanzaMN si rendono necessarie per lo studio delle complicazioni correlate alla presenza di calcoli nelle Via Biliari

Diagnosticare la calcolosi della colecisti nelle fasi iniziali riduce il rischio di complicazioni.

Terapia

In assenza di disturbi, spesso ci orienta verso un atteggiamento conservativo:

– Monitoraggio;

– Modifiche dello stile di vita possono essere sufficienti.

Nel caso di comparsa di un quadro sintomatologico, si rende necessario l’intervento chirurgico di Colecistectomia.

L’ asportazione della colecisti e generalmente ben tollerata:

Dopo l’intervento, la bile fluisce direttamente nell’intestino.

Questo nuova situazione può richiedere un breve periodo di adattamento.

Una dieta equilibrata facilita il recupero e la digestione tende a normalizzarsi in tempi brevi

Conclusioni

La colecisti libera da calcoli favorisce una digestione regolare.

La calcolosi della colecisti può essere prevenuta con una alimentazione equilibrata associata ad uno stile di vita attivo.

L’ idratazione mantiene la bile meno concentrata.

In genere i calcoli della colecisti non scompaiono da soli, le loro dimensioni possono rimanere stabili o aumentare progressivamente.

La digestione non peggiora dopo la rimozione della colecisti, L’organismo nel tempo si adatta ed in poche settimane si torna ad una digestione normale.

La calcolosi delle vie biliari successiva ad intervento di colecistectomia si verifica in circa il 2-5 % dei casi e necessita di idoneo trattamento.

Dott. Antonio Pellicciotti

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